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Atti della Settimana 2008
Paolo, stratega di una comunicazione d’impatto: a questo tema è espressamente dedicato il presente volume, frutto dei lavori della seconda Settimana nazionale su Bibbia e Comunicazione (Capo Rizzuto, 6-11 luglio 2008). Nato da un confronto serrato tra biblisti ed esperti della comunicazione, il libro tenta di mettere in luce da un lato gli elementi che caratterizzano l’annuncio paolino e dall’altro il loro riscontro dal punto di vista dei paradigmi comunicativi contemporanei, in stretto riferimento all’annuncio del messaggio cristiano. Del Paolo missionario, predicatore, viaggiatore, servo e testimone infaticabile queste pagine vogliono carpire un aspetto certamente non inedito, ma non meno edificante: quello del “comunicatore d’impatto”, del testimone la cui parola – in sinergia con una comunità di collaboratori e compagni – si fa voce efficace nel coro di un’armoniosa sinfonia di salvezza. Vari i temi approfonditi: la capacità di ascolto di Paolo, che si traduce in un continuo processo di incarnazione del vangelo nelle diverse culture; la sua capacità di costruire interazioni cooperative, coinvolgendo nell’annuncio uomini e donne che, insieme a lui, diventino protagonisti nella costruzione delle prime comunità; l’inaugurazione di uno stile missionario totalmente nuovo, articolato strategicamente mediante una “rete” di chiese domestiche che, a partire dalle grandi città del mondo mediterraneo, si estende in tutto l’impero; la flessibilità nel valorizzare ogni situazione, ogni esperienza e ogni mezzo, trasformandoli in occasione preziosa per comunicare il vangelo; e, alla base di tutto, l’esperienza viva del Cristo, crocifisso, morto e risorto, che Paolo comunica non come un insieme di concetti astratti o di ricordi ricevuti, ma come un’esperienza dinamica e coinvolgente che lo inabita. Si tratta indubbiamente di temi portanti per una “comunicazione di impatto” che – oggi più che mai – riconosce tra le sue strategie di base: la capacità di conoscere, ascoltare, accogliere prima di formulare, proporre, agire; lo sforzo per creare sinergie e team work, valorizzando risorse e occasioni; la necessità di misurarsi con le vie della multi e polimedialità, con la logica della connettività, con l’importanza di non limitarsi a veicolare contenuti ma suscitare esperienze profonde nei destinatari. In particolare, è la categoria chiave della sinergia a legare a doppio nodo la verità dell’annunzio paolino e la vivace esperienza delle comunicazioni contemporanee. Essa si conferma come regola aurea tanto per i soggetti e per i mezzi dello scambio comunicativo, quanto nel contesto di quella dimensione “connettiva” del comunicare che interpreta in modo inedito l’uomo, il mondo e la stessa missione cristiana.
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Atti 2008
