I Relatori

 

Cosimo Alvati

Cosimo Alvati, Salesiano di Don Bosco, è nato a Taranto nel 1965. Laureato in Scienze della Comunicazione Sociale (specializzazione: semiotica della canzone), è attualmente segretario della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’UPS e docente di teoria e tecniche della radio. È missionario in Madagascar dal febbraio 1993 al marzo 2005. In Madagascar, a servizio della congregazione e della Conferenza Episcopale Malgascia, è stato: Direttore del Centro di Comunicazione sociale “Media Don Bosco Madagascar” (1997-2005); Direttore di “Radio Don Bosco Madagascar” (1997-2005); Segretario della Commissione di Comunicazione della Conferenza Episcopale del Madagascar (1999-2005); Delegato Signis per il Madagascar (1997-2005) e per l’Oceano indiano (2001-2005); primo Direttore del progetto “RE-SAT Madagascar” (Réseaux-Satellitaire Madagascar: Associazione della radio diocesane del Madagascar. Il progetto ha realizzato una rete di radio diocesane consorziate con la Radio Don Bosco, formando più di cento operatori nel settore radio, provenienti dalle venti diocesi del Madagascar e installando 20 emittenti radio FM collegate via satellite).

Cesare Bissoli

Cesare Bissoli, Salesiano di Don Bosco, ha conseguito il dottorato in Teologia alla Pontificia Università Salesiana e la Licenza in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico di Roma. Ordinario emerito in “Bibbia e catechesi” alla Pontificia Università Salesiana dal 1981 al 2008, è Consultore della Congregazione per il Clero, coordinatore nazionale dell’Apostolato Biblico nell’UCN della CEI e membro di vari enti pastorali nazionali ed europei. Ha partecipato all’ultimo Sinodo della Chiesa cattolica in qualità di esperto. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Bibbia e educazione. Contributo storico-critico ad una teologia dell’educazione, LAS, Roma 1981; La Bibbia nella scuola, Queriniana, Brescia 1982; Guida alla lettura della Bibbia, LDC, Leumann (TO) 1985 (più edizioni); Bibbia e giovani (ed.), LDC, Leumann (TO) 1991; Una Bibbia sempre giovane, LDC, Leumann (TO) 1997; Un viaggio dentro la Bibbia, LDC, Leumann (TO) 1998; Lectio Divina sul Padre Nostro, LDC, Leumann (TO) 1999; Maestro, dove abiti? Itinerari giovanili con il Vangelo, LDC, Leumann (TO) 2002; ‘Va’ e annuncia’. Manuale di catechesi biblica, LDC, Leumann (TO) 2006. Dirige la collana dell’Apostolato Biblico Bibbia. Proposte e metodi, LDC, Leumann (TO).

Damiano Felini

Damiano Felini è ricercatore di Pedagogia generale e sociale presso l’Università degli Studi di Parma, dove insegna “Pedagogia dei media”. Ha pubblicato i volumi Pedagogia dei media (2004), Media education tra organizzazione e fantasia (con B. Weyland, 2007) e, insieme a F. Ceretti e R. Giannatelli, ha coordinato la stesura del primo curricolo italiano di educazione ai media per la scuola primaria (2006). È membro della Società italiana di Pedagogia e dell’Associazione italiana per l’educazione ai media e alla comunicazione; all’interno di questa, coordina un gruppo di ricerca dedicato alla video game education. Collabora con “Aggiornamenti sociali”, “Dirigenti Scuola” ed è membro dell’Editorial Board del “Journal of Media Literacy Education”. I suoi interessi di studio e di ricerca si indirizzano sulla fondazione teoretica dell’educazione ai media, sia in prospettiva storica che comparativa, sulle pratiche didattiche legate alla medialità, nonché sui problemi dell’epistemologia pedagogica.

Federico Giuntoli

Federico Giuntoli, sacerdote diocesano, è professore invitato di esegesi dell’Antico Testamento alla Pontificia Università Urbaniana e al Pontificio Istituto Biblico di Roma, oltreché parroco di una parrocchia della Valdinievole, sulle colline toscane. Presso l’Istituto Biblico ha conseguito sia la Licenza che il Dottorato in Scienze Bibliche con una tesi sul libro della Genesi moderata dal prof. Jean-Louis Ska: L’officina della Tradizione. Studio di alcuni interventi redazionali post-sacerdotali e del loro contesto nel ciclo di Giacobbe (Gn 25,19–50,26) (Analecta Biblica 154; Roma: Pontificio Istituto Biblico Press 2003). È autore di vari contributi, particolarmente nel suo campo di specializzazione: il Pentateuco. Tra i suoi ultimi lavori, una introduzione al corpus dei primi cinque libri della Bibbia: “Il Pentateuco”, in L’Antico Testamento. Introduzione storico-letteraria (a cura di P. Merlo, Roma: Carocci 2008) e un saggio di riflessioni bibliche: L’anima dei luoghi. Un itinerario biblico dal “deserto” al “giardino” (La tua Parola mi fa vivere; Cinisello Balsamo: San Paolo 2009).

 

Umberto Marongiu

Umberto Marongiu ha conseguito la laurea in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, con una tesi in Sociologia dal titolo T.B. Veblen e lo sciupìo vistoso. Ha svolto i propri studi presso la Residenza Universitaria Villa Nazareth di Roma e la Duquesne University di Pittsburgh, PA. Scrittore pubblicato in prosa e in versi ed esperto in comunicazione e scrittura controllata, ha una vasta esperienza di “analisi e racconto” applicata a temi quali l’innovazione editoriale, la progettazione dei grandi eventi, l’analisi dei dati statistici. Presso la Direzione Marketing Rai è incaricato della stesura dei Piani Editoriali 2005-2007 e 2008-2010. Lavora all’individuazione delle tendenze emergenti nell’espansione dell’offerta televisiva e nell’evoluzione della domanda, elaborando ipotesi editoriali connesse alle esigenze dei nuovi pubblici e alle possibilità offerte dal digitale. Contribuisce al coordinamento scientifico ed editoriale delle collane Rai VQPT e Zone dedicate allo studio dei media. Oltre a vari contributi scientifici pubblicati su riviste internazionali, è autore del romanzo Sette modi e mezzo per morire (Diabasis, 2007), di racconti e di poesie.

 

Marida Nicolaci

Marida Nicolaci  è nata nel 1972. Ha conseguito la Licenza in Sacra Scrittura presso il Pontificio Istituto Biblico e il Dottorato in Teologia biblica presso la Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” dove, in qualità di docente stabile associato, insegna attualmente Introduzione ed Esegesi del Nuovo Testamento, occupandosi in particolare degli scritti giovannei. Collabora con varie riviste scientifiche e, in qualità di biblista, fa parte dell’equipe del Dipartimento di Antropologia cristiana della stessa Facoltà particolarmente dedicato all’approfondimento di temi antropologici nella prospettiva di una visione olistica dell’uomo e nell’applicazione di una metodologia pluri, inter e trans-disciplinare. Con la stessa ha preparato e condotto Master di formazione per Formatori di primo e secondo livello. Per i tipi della Città Nuova ha pubblicato nel 2007, nella collana «Studia Biblica», il volume Egli diceva loro il Padre. I discorsi con i Giudei a Gerusalemme in Giovanni 5-12.

 

Giacomo Perego

Giacomo Perego, sacerdote della Società San Paolo, dopo la Licenza presso il Pontificio Istituto Biblico, ha conseguito il Dottorato in Scienze Bibliche presso l’Ecole Biblique et Archéologique Française di Gerusalemme. Attualmente è docente di Nuovo Testamento presso l’Istituto di Vita Consacrata (Claretianum) della Pontificia Università Lateranense di Roma e presso il CICS della Pontificia Università Gregoriana, dove tiene un corso su “Bibbia e comunicazione”. Coordinatore del settore biblico delle Edizioni San Paolo, è consultore del Settore di Apostolato Biblico nazionale della CEI e autore, tra altre opere, di: Nuovo Testamento e vita consacrata (San Paolo 2008); Password – Bibbia Giovani (3 voll., San Paolo 2002-2008) e del noto Atlante biblico interdisciplinare. Storia, geografia, archeologia e teologia a confronto (San Paolo 2003). Dirige la collana degli “ABC”, nella quale ha pubblicato l’ABC per la lettura della Bibbia (San Paolo 2004), l’ABC delle mappe bibliche (insieme a Filippo Serafini, San Paolo 2006) e l’ABC dei Vangeli apocrifi (insieme a Giuseppe Mazza, San Paolo 2007). Nel 2005 ha collaborato con le Paoline nella realizzazione del DVD Paolo. Da Tarso al mondo.

Sebastiano Pinto

Sebastiano Pinto è nato a San Vito dei Normanni (BR) nel 1973. Ha conseguito la licenza in Scienze Bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma, il Dottorato in Teologia con Specializzazione Biblica presso la Pontificia Università Gregoriana e la Laurea in Sociologia presso l’Università degli Studi di Lecce. È docente di esegesi dell’Antico Testamento nella Facoltà Teologica Pugliese presso l’Istituto Teologico Pugliese (Molfetta) e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Brindisi. Direttore della rivista teologica Parola e Storia, è autore di numerosi studi su diverse riviste teologiche e dei volumi: “Ascolta Figlio”. Autorità e Antropologia nell’insegnamento di Proverbi 1-9, Città Nuova, Roma 2006; “Saremo anche noi come tutti i popoli”. La nascita della monarchia (1Sam 8–11) e il ritorno dall’esilio (Esdra) riletti in chiave biblico-sociologica, San Paolo, Cinisello Balsamo 2007.

 

Domenico Pompili

Domenico Pompili, sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana, è direttore dell’Ufficio nazionale per le Comunicazioni Sociali e portavoce della CEI dall’aprile del 2007. E’ giornalista pubblicista. Dal 1988 al 1999 ha svolto il ministero nella Diocesi di Anagni-Alatri in qualità di Segretario particolare del Vescovo e Direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali. E’ stato contestualmente parroco di Vallepietra (RM). Dal 2000 al 2006 ha svolto il ministero di Vicario Episcopale per la pastorale, continuando ad essere Direttore dell’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali e Assistente unitario dell’Azione Cattolica diocesana. E’ stato inoltre parroco della Concattedrale di Alatri. Dall’ottobre 2005 è stato nominato Aiutante di Studio della Segreteria Generale delle CEI con incarichi presso Sat 2000 e Radio inBlu. È inoltre Segretario della Fondazione Comunicazione & Cultura e Membro del CISIP (Comitato Italiano per il Sostegno alle Iniziative della Pastorale giovanile). E’ componente del consiglio di amministrazione del quotidiano Avvenire. Ha conseguito la Licenza (1990) e il Dottorato (2001) in Teologia Morale presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma. La tesi sostenuta per il conseguimento del dottorato è stata pubblicata con il titolo La ricerca del parametro interiore dello sviluppo. Per una fondazione etico-teologica a partire dalla ‘Sollicitudo rei socialis’, PUG, Roma 2001. E’ attualmente docente incaricato di Teologia Morale presso l’Istituto Teologico Leoniano di Anagni (FR) affiliato alla Pontificia Facoltà Teologica Teresianum di Roma, dove insegna dal 1990.

 

Così la Chiesa

 

Benedetto XVI,
Messaggio per la XXI GMG

Cari giovani, vi esorto ad acquistare dimestichezza con la Bibbia, a tenerla a portata di mano, perché sia per voi come una bussola che indica la strada da percorrere…

 

Costituzione dogmatica
Dei Verbum, n. 13

Le parole di Dio, espresse con lingue umane, si son fatte simili al parlare dell’uomo, come già il Verbo dell’eterno Padre, avendo assunto le debolezze dell’umana natura, si fece simile all’uomo.


 

La Bibbia nella vita della Chiesa, n. 16 - Nota pastorale della CEI

La Scrittura è il libro di ieri e di oggi, luogo di vita in cui si rispecchiano le domande e le risposte, i dolori e le gioie, i dubbi e le certezze dell'uomo di ogni tempo; essa rappresenta la fonte di tanti eventi storici, artistici e culturali, vero patrimonio spirituale di tutta l'umanità. In un mondo alla ricerca di una vera comunicazione, ci viene incontro Dio con la sua Parola, per svelare verità e creare comunione.


 

Comunicazione e missione, n. 42 - Direttorio della CEI sulle comunicazioni sociali

Il dinamismo dell'ascolto e dell’annuncio richiede da un lato di far riferimento costante alla Parola originaria rivelata nelle Sacre Scritture e trasmessa nella tradizione vivente della Chiesa; dall’altro di conservare un’attenzione vigile e critica nei confronti delle possibilità e dei limiti delle forme comunicative proprie delle diverse epoche storiche e dei linguaggi adottati. Ogni parola che sgorga dal dialogo con Dio si fonda e si sviluppa sulla contemplazione della Parola fatta carne, del Verbo vivente in mezzo a noi.


 

Benedetto XVI, Discorso all’Assemblea generale della CEI, 29 maggio 2008

In Italia, come in molti altri Paesi, è fortemente avvertita quella che possiamo definire una vera e propria “emergenza educativa”. Quando, infatti, in una società e in una cultura segnate da un relativismo pervasivo e non di rado aggressivo, sembrano venir meno le certezze basilari, i valori e le speranze che danno un senso alla vita, si diffonde facilmente, tra i genitori come tra gli insegnanti, la tentazione di rinunciare al proprio compito, e ancor prima il rischio di non comprendere più quale sia il proprio ruolo e la propria missione.


 

Etica nelle Comunicazioni
Sociali, n. 25

Oggi tutti hanno bisogno di alcune forme di costante educazione ai media, sia per studio personale sia per poter partecipare a un programma organizzato o per entrambe le cose. Più che insegnare tecniche, l'educazione dei mezzi di comunicazione sociale, contribuisce a suscitare nelle persone il buon gusto e il veritiero giudizio morale. Si tratta di un aspetto di formazione della coscienza. Attraverso le sue scuole e i suoi programmi di formazione, la Chiesa dovrebbe offrire un'educazione in materia di media di questo tipo.


 

Benedetto XVI, Messaggio "I mezzi di comunicazione sociale: al bivio tra protagonismo e servizio", n. 3

Oggi, in modo sempre più marcato, la comunicazione sembra avere talora la pretesa non solo di rappresentare la realtà, ma di determinarla grazie al potere e alla forza di suggestione che possiede. Si costata, ad esempio, che su talune vicende i media non sono utilizzati per un corretto ruolo di informazione, ma per “creare” gli eventi stessi. Questo pericoloso mutamento della loro funzione è avvertito con preoccupazione da molti Pastori. Proprio perché si tratta di realtà che incidono profondamente su tutte le dimensioni della vita umana (morale, intellettuale, religiosa, relazionale, affettiva, culturale), ponendo in gioco il bene della persona, occorre ribadire che non tutto ciò che è tecnicamente possibile è anche eticamente praticabile. L’impatto degli strumenti della comunicazione sulla vita dell’uomo contemporaneo pone pertanto questioni non eludibili, che attendono scelte e risposte non più rinviabili.


 

Comunicazione e missione, n. 73 - Direttorio della CEI sulle comunicazioni sociali

Tutti, e in particolare le nuove generazioni, dovranno essere in grado di interagire con l’universo dei media in modo critico e creativo, acquisendo una nuova “competenza mediale” per essere a pieno titolo cittadini di questo tempo. Ogni agenzia educativa dovrà farsi carico di questo compito: la famiglia, la parrocchia, la scuola, le associazioni.


 

Comunicazione e missione, n. 52 - Direttorio della CEI sulle comunicazioni sociali

L’educazione alla comunicazione e ai media non può esaurirsi nella conoscenza delle tecniche, ma deve saper leggere in profondità l’attualità sociale e culturale. Questa consapevolezza va messa al centro dei percorsi di formazione che vanno attivati nelle famiglie, nella scuola, nella parrocchia e nelle aggregazioni laicali. Di fronte a un simile compito formativo potremmo forse sentirci impreparati. L’impegno richiesto è senza dubbio notevole, ma è anche improrogabile. E va oltre la contingenza del momento per assumere la fisionomia di profilo permanente per l’identità e la missione della Chiesa.